E'
il principale artefice della nascita della Democrazia Cristiana nei primi mesi
del 1943, di cui rimarrà leader indiscusso fino alla morte avvenuta il
19/8/1954. Il 13/6/1946 dopo la partenza per l'esilio del re Umberto II diventerà
capo provvisorio dello Stato. Sarà anche presidente del consiglio dei
ministri a partire dall'11/5/1945 al 16/7/1953 in 8 diversi governi variamente
composti.
Dal 3 al 7 Gennaio 1947 in un viaggio negli USA stipulerà accordi con
il governo di quel paese per attuare una svolta anticomunista e l'estromissione
delle sinistre dal governo ed il 31 Maggio dello stesso anno De Gasperi riesce
effettivamente a formare un governo in cui PCI e PSI sono all'opposizione. Nella
primavera dello stesso anno aveva affermato la necessità della presenza
del "quarto partito" (cioè il partito del capitale, della destra
economica e finanziaria) nel governo. Nel Marzo del 1948, alla vigilia delle
elezioni, ottiene segretamente negli USA 10 milioni di dollari in armi e munizioni
che saranno distribuite sia a militanti della DC, sia a varie organizzazioni
anticomuniste. L'ultima partita di armi arriva ventiquattro ore prima delle
elezioni generali. Queste vengono consegnate al Fronte Antibolscevico, composto
da fascisti, monarchici e ufficiali di polizia, formato segretamente dal generale
Pieche. Evidentemente De Gasperi e i suoi vittoria o sconfitta vogliono a tutti
i costi mantenere il potere. Un altro modo di mantenere il potere a tutti i
costi lo elabora nel 1953 con Mario Scelba, facendo approvare la "legge
truffa", che però dovrà essere ritirata per la enorme mobilitazione
popolare che avviene in tutta Italia; essa equivale a
un colpo di stato legalizzato, doveva infatti portare, con un vistoso premio
di maggioranza, la coalizione di centro al potere incondizionato. In pratica
l'alleanza di partiti che sarebbe riuscita ad ottenere il 50% dei voti si aggiudicherà
il 65% dei seggi alla Camera.