Insabato Andrea
Figlio
di un alto magistrato, frequenta, giovanissimo la sezione del MSI della Balduina.
Successivamente frequenta il gruppo neofascista Terza Posizione.
A 17 anni, nel 1976, viene arrestato per aver partecipato all'assalto della
sezione del PCI di Via Tigre sparando colpi di pistola calibro 22.
Nel
1977, con altri 27 membri del MSI, è imputato in un processo per ricostituzione
del disciolto partito fascista.
Nel 1980 viene arrestato perché trovato in possesso di un'arma.
Il 3 marzo 1983 viene arrestato, come esponente di Terza Posizione, con l'imputazione
di banda armata e associazione sovversiva, verrà poi assolto per insufficienza
di prove.
All'inizio degli anni '90 fonda un gruppo chiamato Rinascita Nazionale, in contatto
con gruppi neofascisti stranieri.
Nel
settembre del 1991 aveva fatto pubblicare su "Porta Portese", un periodico
di annunci gratuiti, una inserzione per spiegare che stava reclutando giovani
disposti a combattere in Bosnia. Chi era interessato avrebbe potuto richiamarlo
a un numero di cellulare.
Il
2 luglio 1992 è protagonista di una lite con il leader della Lega Nord,
Umberto
Bossi, che gli contesta il contenuto nazionalistico di un volantino.
L'8 novembre dello stesso anno viene arrestato allo stadio durante la partita
Lazio-Torino per aver bruciato una bandiera israeliana ed aver gridato "Ebrei
ai forni". Verrà condannato a 1 anno e 6 mesi.
Nel 1995 è leader della "Comunità San Martino" che organizza
manifestazioni antiabortiste e di oltranzismo cattolico.
Il 22 dicembre 2000 è autore di un attentato dinamitardo al Manifesto,
dove rimane ferito alle gambe.
Otto giorni prima dell'attentato era in piazza ad una manifestazione della Fiamma
Tricolore.
In
questo periodo frequenta "Militia Christi". I suoi aderenti dichiareranno,
interrogati dopo l'attentato al Manifesto "Insabato è un nostro
amico, ma non appartiene al nostro movimento". Frequenta anche Forza Nuova
e il Movimento Politico di Maurizio Bocacci.
Un dossier della polizia inglese, infatti, afferma che Insabato era titolare
di un conto corrente sul quale affluivano i finanziamenti a Forza Nuova.