
Nel Giugno 1945 il prof. Valletta, amministratore delegato della
FIAT, insieme a un folto gruppo di grandi industriali tra cui Piero Pirelli,
Rocco Armando ed Enrico Piaggio, Angelo Costa e Falck si riunisce a Torino per
decidere i piani per la lotta al comunismo, sia con la propaganda che con l'organizzazione
di gruppi armati, questi ultimi affidati a Tito Zaniboni. 120 milioni sono stanziati
subito, e vengono depositati in Vaticano.
Nel Luglio 1953 Valletta affida a Luigi Cavallo rientrato in Italia dagli Stati
Uniti la realizzazione di un programma di eliminazione dei comunisti alla FIAT.
Cavallo fonda anche un "sindacato giallo", il SIDA ,che il 2 Aprile
1958 arriverà a vincere le elezioni per le commissioni interne (gli organismi
di rappresentanza sindacale degli operai in fabbrica di quel periodo) alla FIAT
di Torino.
Nell'inverno del 1954 viene fondata da Joseph P. Reginger un'associazione semi-segreta,
anticomunista, chiamata Bilderberg in Belgio. Al gruppo aderirà anche
Vittorio Valletta.
Il 10 Marzo 1955, come abbiamo visto, sulla pelle degli operai Valletta può
presentare la prima vettura veramente utilitaria, la "seicento". Il
21 Maggio dello stesso anno, con un tempismo degno di miglior causa, viene approvata
la legge che vara un piano decennale per la costruzione di autostrade.
Nel Novembre 1954 Il gruppo di Sogno e Cavallo, Pace e Libertà (generosamente
finanziato da Valletta), inizia una intensa attività contro gli operai
di sinistra nelle fabbriche del nord, frequenti saranno anche le pubblicazioni
di falsi documenti del PCI.
Alla fine degli anni '50 l'amministratore delegato della FIAT, inizia uno stretto
rapporto con il col. Rocca capo dell'Ufficio REI (il controspionaggio industriale)
del SIFAR, fedele collaboratore del gen. De Lorenzo, Luigi Cavallo funge da
intermediario; di fatto Valletta condizionava ampiamente l'attività di
tale ufficio.
Il 26 Giugno del 1962 Valletta, divenuto presidente della FIAT, si dichiara
favorevole ad un governo di centro sinistra. Il 30 Aprile 1966 lascia la presidenza
della FIAT a Gianni Agnelli e viene nominato presidente onorario.